Ripresa dell’oro e dell’ottimismo: Barrick vede a 2 mila $/oncia

La rielezione del Presidente Obama aveva fatto già vedere un po’ di luce per quel che concerne le quotazioni dell’oro che, anche questa settimana, continuano a mantenersi sostenute, assestandosi attorno a 1.739 $/oncia. Tutto ciò ha portato una ventata di ottimismo nel settore che lascia presagire nuovi, possibili rialzi. Il CEO di Barrick Gold, Jamie Sokalsky, ha fatto una sorta di previsione per l’anno che sta per cominciare, parlando, addirittura, di 2 mila $/oncia. Stando a quanto emerge dallo scenario internazionale, il mercato dell’oro dovrebbe navigare in buone acque per i prossimi mesi, sebbene ci sia all’orizzonte una possibile minaccia. Si tratta del “fiscal cliff”, ossia del baratro fiscale in cui potrebbero precipitare gli States se non si raggiunge un accordo in grado di bloccare l’aumento automatico delle tasse e i tagli alla spesa pubblica. Tuttavia, come sottolinea anche David Govett, di Marex Spectron, non è detta l’ultima parola, perché c’è da vedere “quale cappello l’oro deciderà di indossare. Di recente ha cambiato spesso direzione, a volte cercando di essere un bene rifugio, altre muovendosi in tandem con l’euro, le altre commodities e le borse”. Inoltre, si tratta di un buon momento di ripresa per le quotazioni dell’oro, dato che è il periodo dei festival hindu e secondo tradizione porta molta fortuna regalare dell’oro. C’è da tenere in considerazione anche il mercato cinese: qui, stando a quanto previsto dal World Gold Council, i consumi d’oro supereranno quelli del mercato indiano. Per capire cosa accadrà nei prossimi mesi, bisognerà attendere ancora un po’ e vedere se le previsioni rosee fatte dal CEO di Barrick verranno confermate oppure smentite dal corso degli eventi. In conclusione, c’è da dire che mentre gli investimenti per ora tengono, il Fondo Monetario Internazionale ha precisato che a settembre sono diminuite le riserve auree delle banche centrali e che il mercato cinese, per quel che concerne la voce domanda, sta mostrando segni di raffreddamento.

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