Tag Archives: prezzo oro

Prezzo oro e trading: il trader che ha fatto stare il mondo con il fiato sospeso è un impostore

Solo due giorni fa, intervistato dalla BBC, Alessio Rastani, un trader di 34 anni, parlava di fine dell’euro e futuro cupo per l’economia mondiale. Tuttavia, nonostante sia diventato una celebrità nel giro di poche ore, alcune persone, incuriosite dalle sue dichiarazioni, hanno cercato di scoprire qualcosa in più su questo trader sconosciuto. Si è così capito che è tutto un bluff: si tratta, infatti, di un titolare di un sito, abbastanza modesto tra l’altro, e non di un importante figura dell’economia. Rastani si era detto un dipendente di un hedge fund della City, ma anche questa è risultata essere una clamorosa bufala. Naturalmente la BBC, conscia del fatto di aver dato credito ad un impostore in cerca di notorietà, ha tentato di arginare la situazione dichiarando, tramite un comunicato, di non avere sufficienti prove per verificare che il trader è in realtà un truffatore. Tra l’altro ci sono anche molti dubbi circa la sua solidità professionale e finanziaria. Naturalmente gli uomini del gruppo in cui Rastani ha dichiarato di lavorare si sono dissociati immediat... Leggi tutto

In calo il potere d’acquisto delle famiglie, i pochi investimenti vanno in oro

Il potere d’acquisto delle famiglie italiane nel secondo trimestre del 2011 è calato dello o,2% rispetto al trimestre precedente. Lo rende noto, tramite un comunicato stampa ad hoc, l’Istat che ha anche sottolineato che il calo che si è avuto è dello o,3% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. In calo anche la propensione al risparmio delle famiglie italiane, che scende dello o,4%. Per quel che concerne il tasso di investimento delle famiglie italiane , quest’ultimo è stato pari all’8,9% (in calo dello o,1% rispetto al trimestre precedente). I pochi investimenti che fanno le famiglie vanno in oro. Il prezzo dell’oro infatti è in costante salita. La Nokia licenzierà altri 3.500 dipendenti.La Nokia non naviga in buone acque e lo si capisce dal fatto che stanno per essere licenziati altri 3500 operai. I licenziamenti saranno necessari a causa della chiusura della fabbrica in Romania e da questo scaturirà la necessità di risistemare le varie divisioni, tentando di eliminare gli esuberi. Lo stabilimento di Cluj verrà chiuso entro la fine del 2001, anche... Leggi tutto

Crisi e prezzo oro: la Germania vuole che la Grecia rimanga nell’euro

Dopo le varie crisi che, nei giorni scorsi hanno interessato la Bce e, in particolar modo l’esponente della Germania che ha lasciato il suo posto all’Eurotower poiché, si dice, fortemente contrario all’acquisto dei titoli di debito dei Paesi in difficoltà, Angela Merkerl e il ministro tedesco dell’Economia, Roesler, ci hanno tenuto a precisare che, secondo loro, la Grecia deve rimanere nella zona euro. La dichiarazione è stata rilasciata dopo che il ministro Roesler aveva risposto ad una domanda su un possibile fallimento controllato della Grecia. Un portavoce della Merkel, durante una conferenza stampa, ha sottolineato che Berlino ha fiducia nel fatto che la Grecia si impegnerà a fare tutto quello che può al fine di evitare  la catastrofe e per rispettare gli impegni presi in base al piano di salvataggio. Dal canto loro Bce, Commissione Ue e Fmi hanno promesso di tenere fede alle condizioni stabilite. Intanto gli investitori per non rischiare scommettono sul prezzo dell’oro.... Leggi tutto

Libia ed Eni: gli effetti della guerra sul prezzo dell’oro

Presentata la semestrale del gruppo: gli effetti della guerra in Libia si fanno sentire e come, dato che l’Eni ha presentato dei conti in rosso.  il calo degli utili è, al netto,  del 6%, (3,8 miliardi di euro), anche se quello rettificato è del 4%, ossia di 3,63 miliardi. L’amministratore delegato Scaroni ha detto in merito alla questione: «Il primo semestre 2011 ha sofferto delle mancate produzioni in Libia che hanno impattato in tutti i nostri settori di attività». Tuttavia, quest’ultimo sottolinea che i risultati ottenuti sono solidi. La crisi in Libia ha ripercussioni anche sulla produzione di idrocarburi che fa segnare, nel secondo trimestre, un calo del 15%: la flessione, spiega l’azienda, è  «dovuta alla sospensione delle attività produttive in Libia e delle esportazioni di gas attraverso il gasdotto Greenstream, ad eccezione del giacimento di Wafa per la fornitura di fas destinato alla produzione locale di energia elettrica». Sono invece aumentate, del 9%, le vendite del gas sia sui mercati europei che su quello interno. Continua la cavalcata del prezzo ... Leggi tutto