Oro usato: a che prezzo si può vendere?

Hai dell’oro da vendere, hai sentito che la quotazione è salita e cerchi di orientarti su come devi comportarti per ottenere il massimo? Innanzi tutto, devi considerare che se ti rivolgi ad un compro oro in grandi città, come può essere Roma, puoi ottenere una valutazione più alta poiché ha uno smercio maggiore e questo vale soprattutto per i gioielli di marca.

La composizione dell’oro

Quando vai a comprare l’oro vedi che spesso i gioielli che ti sono proposti sono indicati come oro 750 o oro 375. Il più comune è l’oro 750 che corrisponde all’oro 18 carati. Con questa etichettatura si definisce una lega contenente l’oro in cui la percentuale di oro è del 75%. La cifra che denota il tipo di lega è espressa in millesimi e significa 750‰. Mischiare l’oro con altri metalli è necessario per permettere agli orafi di forgiare catenine, braccialetti e ogni altro tipo di gioiello, poiché l’oro puro non ha le caratteristiche necessarie a mantenere la forma data: è troppo morbido. Così viene fuso e legato con palladio, nichel, rame o argento. In alcune leghe si vede anche il colore del metallo mischiato, che avrai notato soprattutto in gioielli vecchi in cui si usavano più metalli poveri.

Ovviamente, la percentuale di oro presente nella lega ha impatto sul suo valore poiché quello quotato e che viene ricomprato dalle fonderie è solo l’oro. Per questo, dalla quotazione dell’oro, che fa riferimento all’oro puro, va decurtata la percentuale di metallo che non è oro e che fa già diminuire il prezzo che ti può offrire chi acquista il tuo gioiello.

Scegliere il compro oro

Prova a fare i conti al posto del compro oro. Ti portano un gioiello da valutare. Sai che la quotazione quel giorno è 100€ al grammo (per facilitare i calcoli). Cominci a togliere il 25% che non è oro e rimangono 75€ al grammo. Dopodiché togli ancora un 15% di quello che rimane che deve andare a coprire il guadagno del compro oro, la remunerazione della fonderia che recupererà il materiale e la diminuzione di peso del metallo una volta finito il procedimento. In totale, quindi una quotazione giusta si aggira ad un 40% in meno rispetto alla quotazione ufficiale di borsa dell’oro.

Se un compro oro si discosta troppo da questa, garantendoti molto di più o molto di meno, in genere è da scartare. In ogni caso, meglio chi ti fornisce un’indicazione del prezzo oro usato che fornisce, in confronto a chi non ti dà nessuna idea, cosa che spesso segnala che pratica prezzi diversi a seconda della persona che si trova di fronte.

Rivolgendoti, comunque, a posti che si trovano in città più importanti puoi ottenere una valutazione maggiore. La convenienza di spostarsi o meno dipende dalla distanza e dalla quantità di oro che hai da vendere. Meglio farsi un’idea precisa e un paio di conti con l’aiuto di una bilancia da cucina che indichi i grammi (e considerando la necessità di dover togliere le gemme o gli zirconi che non possono essere valutati come oro).

Come avviene la valutazione dell’oro da un compro oro

Quando arrivi dal compro oro con i tuoi gioielli, questo dovrà seguire dei passaggi per arrivare alla valutazione e all’offerta di quanto ti può pagare il tuo oro.

Valutazione visiva – La prima cosa che fa il compro oro è effettuare una valutazione visiva. Guarda l’integrità dell’oggetto e cerca, anche grazie a lenti, le punzonature di certificazione dell’oro. Sulla punzonatura è indicato il materiale utilizzato e il numero di carati presenti all’interno del manufatto. L’esperto non si può affidare solo a questi, poiché possono essere riprodotti in caso di falsi oppure possono riportare informazioni false. Potrebbero anche essere usurati su gioielli veri e non essere più visibili.

Test di purezza del carato – L’addetto prosegue poi con la prova di purezza del carato per fare la quale ci sono dei set composti da pietre su cui sfregare l’oggetto e da acidi da applicare sullo sfregamento. In base al colore che assume la traccia di oro lasciata sulla pietra si può valutare la caratura dell’oro e dare il valore alla lega che si ha davanti. Così se si prende l’acido targato 18k e si mette una goccia sulla sfregatura dell’oro sulla pietra, si guarda se la traccia sulla pietra cambia colore. Se la purezza è un po’sotto i 18k, la traccia cambierà colore di poco, mentre se è notevolmente minore non cambierà colore del tutto. Si dovrà così ripetere con una goccia di un altro acido, ad esempio quello che porta l’etichetta 14k. In questo modo si stabilisce con una sufficiente approssimazione il valore del metallo.

Pesatura – La pesatura del tuo gioiello avviene su una bilancia di precisione sul bancone in modo che anche tu possa vedere esattamente la grammatura. A questo momento puoi arrivare preparato soltanto se hai pesato prima i tuoi ori. Prima di mettere sulla bilancia i gioielli, l’addetto del compro oro distruggerà gli zirconi o li estrarrà dall’incastonamento, perché il peso deve essere solo del metallo. Questa operazione non è necessaria solo nel caso in cui sia disposto ad acquistare il gioiello per la sua fattura per poi rivenderlo come usato. In alcuni casi si può determinare la purezza dell’oro anche attraverso la pesatura. Si pesa l’oggetto a secco e poi immerso in un liquido contenuto in un recipiente di cui si conosce il volume. In questo modo si può calcolare peso e volume, ottenendo così la densità dell’oggetto da cui si risale alla purezza dell’oro. Si tratta di un sistema un po’più complicato che viene utilizzato soprattutto per oggetti di grandi dimensioni che può essere assemblato con leghe diverse di oro.

Documenti del compro oro – Una volta arrivati alla determinazione del valore, si deve concludere il contratto di compravendita. Questo sembra solo una formalità ma è un punto importante. Questo lo potrà fare solo chi ha la necessaria iscrizione in Banca d’Italia per scambiare oro, che è un valore degno di tutela da parte dell’autorità finanziaria. Per concludere il contratto occorre il documento d’identità e il codice fiscale e l’addetto inserirà i tuoi dati in un apposito database che comunica la transazione all’ente che deve sorvegliare sulla correttezza delle compravendite. Allegato a questo possono essere allegate anche le foto dei gioielli che stai vendendo in modo da evitare che siano utilizzati canali per ricettazione. Non devi farti impressionare da questo. I gioielli che ti ha lasciato la nonna o che hai comprato o ti hanno regalato in passato non corrono il rischio di essere scambiati per gioielli rubati.

Un’altra incombenza che deve essere rispettata per fare le cose in regola, è il pagamento. Questo può avvenire in contanti fino ad un valore di 499,99 € mentre il rimanente importo deve essere corrisposto con mezzi tracciabili come assegni, bonifici istantanei o bonifici ordinari. Se vuoi ricevere contanti, devi dosare la quantità di oro da vendere in diversi giorni.

In conclusione quando vuoi fare qualche soldo liquido con l’oro che hai nel cassetto dovrai seguire questa scaletta:

·       Raccogli l’oro e cerca di distinguere le punzonature

·       Prendi una bilancia di precisione e pesa i tuoi gioielli. Se pensi di avere oro con carature differenti pesa le varie tipologie separatamente

·       Guarda la quotazione ufficiale dell’oro puro e togli il 40% circa

·       Cerca il compro oro che fa al caso tuo guardando la quotazione offerta e la posizione del negozio

·       Fai un calcolo approssimativo di quello che potresti ricavare

·       Recati dal compro oro che hai scelto e fagli valutare i tuoi gioielli

·       L’addetto farà un primo esame visivo di quello che gli hai portato. Cercherà anche lui le punzonature e le leggerà con la lente. Osserverà il colore dell’oro e la sua sfumatura. Da questo si farà un’idea della caratura

·       Confermerà la caratura con un esame dell’acido. Sfregherà il gioiello su una pietra nera fino a quando non appare un segno dorato sopra. Prenderà l’acido corrispondente alla caratura che ha pensato e metterà qualche goccia sopra la traccia dorata. Se l’oro cambia colore viene confermata la caratura. Altrimenti ripeterà l’operazione con un altro acido fino a quando non ottiene la giusta reazione con la quale si determina la caratura

·       A questo punto può pesare i gioielli dopo aver eventualmente tolto o distrutto zirconi e gemme

·       Con la caratura e con il peso l’addetto procede al calcolo e ti sottoporrà la sua valutazione

·       Starà a te in quel momento accettare o rifiutare l’offerta

·       Se la accetterai, l’addetto ti chiederà carta d’identità e codice fiscale di cui farà copia e andrà ad inserire nel database per la comunicazione antiriciclaggio, farà le foto ai gioielli e preparerà l’atto di vendita di cui ti rilascerà copia

·       Provvederà quindi al pagamento in contanti fino a 499,99 € e all’eventuale differenza con mezzi tracciabili.

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